Genova. Lei è Marina. Ho visto da poco un film, Diaz, e sono ancora pieno di dolore e rabbia per quello che è successo in quella scuola. Cerco qualcuno che somigli a chi era là, in quei giorni di disumana e ignorante violenza. E incontro lei, che per me è perfetta. Vive a Genova da 4 anni, ma è di Barcellona. Bartselona, come dicono loro. Quando me lo dice finisco là. Nell’incontro mi colpiscono i suoi occhi stanchi, ma anche il suo modo di camminare, morbido e danzante. Come non avesse ossa. Sta organizzando un festival di musica Raggae, e la sensazione è che quel MOOD abiti il suo corpo da sempre. Mentre mi allontano sono di nuovo là, nella calda atmosfera spagnola che mi ricorderà per sempre il piacere e la malinconia delle vacanze della mia infanzia.
Questo incontro mi riporta a tutti quelli che soffrono solo perché dicono “no” ai tentativi di omologazione, per quelli che si permettono di essere se stessi, e non si arrendono. Per quelli che provano a tracciare il proprio percorso, rifiutando di seguire strade già esplorate. Nella purezza e nel dialogo.- marcmara likes this
- 365strangers2015 posted this