365 STRANGERS

One stranger a day, for 365 days

Savona. Lui è Davide. Gli passo accanto, ma lo vedo da distante. Rimango ipnotizzato dal roteare delle clavi. È un giocoliere. Mi riprendo dopo qualche secondo accorgendomi del sorriso che da qualche secondo è stampato sulla mia faccia. Ha iniziato da bambino come trampoliere, ora sta imparando a suonare il violoncello. Ha un viso e uno spirito dolci, i suoi occhi non smettono di sorridere. Anche mentre beviamo il caffè o discute con alcuni pakistani che gli avevano chiesto di farsi più in là. Preferisco esibirmi senza creare l’anello intorno a me. Mi piace essere visto, ma con delicatezza. È così che l’ho incontrato.

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